domenica 1 marzo 2015

Recensione QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO - Letture da neomamma

Cari bloggalettori,
oggi mentre mia figlia di tre mesi dorme circondata dai pupazzi nella palestrina vicino a me, mi ritaglio dieci minuti per scrivere una nuova recensione. Questo libro mi è capitato fra le mani la settimana successiva alla grande notizia, ovvero ero rimasta incinta. La mia non è stata una gravidanza programmata e questo libro mi ha fatto ridere e esorcizzare la paura del: "sarò dotata d'istinto materno?"





Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria

 

Titolo: Quello che le mamme non dicono
Autore: Chiara Cecilia Santamaria
Editore: Rizzoli
Versione letta: cartacea
Prezzo: 9,90



Trama:
 
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L'autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.
Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas
 
Autrice:
 
Chiara Cecilia Santamaria ha 30 anni ma non se ne capacita. Ogni tanto realizza che ha una figlia di due anni e mezzo e le prende un colpo. Ha lavorato come pr, giornalista, pubblicitaria e – incredibilmente – anche come babysitter. Al quarto mese di gravidanza, sotto lo pseudonimo di Wonderland, ha aperto un blog: machedavvero.it
E' diventato in breve tempo uno dei mommyblog più letti della rete, per la sua visione ironica, spietatamente sincera e anticonformista della vita da mamma. Prende il nome dalla prima frase proferita alla vista del test di gravidanza.
Vive a Roma ma sogna di girare il mondo, nel frattempo grazie al libro collabora con Vanity Fair e Cosmopolitan - su quest'ultimo ha una rubrica. Quello che le mamme non dicono è il suo primo libro, ma non sarà l'ultimo :)

Il mio pensiero sul libro:

Come anticipato nell'introduzione del post ho comprato questo libro pochi giorni dopo aver scoperto di essere incinta. La felicità per la mia gravidanza per quanto inaspettata era tanta ma mi sono ritrovata da "forse un giorno farò un figlio" a "tra nove mesi sarò mamma". Quindi avevo bisogno di un sostegno morale e l'ho trovato nel titolo di questo libro che è la cosa che mi ha colpita, sono sincera. Poi leggendo la storia dell'autrice ho scoperto che si avvicinava molto alla mia e non ho saputo resistere. E' stata una delle letture più belle del periodo di gravidanza. Mentre ero incinta mi sono buttata a pesce su qualsiasi libro potesse aiutarmi a capire come si diventa mamma. In realtà non esiste nessun libro così, magari, ma leggere come sempre mi ha aiutato a trovare qualche buon consiglio e a liberarmi dell'ansia da prestazione, diciamo ^_^
Questo libro è davvero bello, scritto bene, ironico. Non ho mai letto e o visitato il blog da cui è nato machedavvero.it perchè non volevo rovinarmi la lettura con qualche spoiler involontario. In molte delle situazioni paradossali della gravidanza mi sono rivista in pieno, la protagonista è una donna normale non una wonder woman e perciò è facile identificarsi in lei. 
Ho riso molto, ho letto parti del libro al mio compagno per fargli capire che cosa forse lo stava per aspettare nei prossimi mesi di gravidanza. 
E' stato bellissimo fino al momento del parto della protagonista. L'ultima parte del libro, quella dei primi mesi di vita della bambina alias polpetta invece li ho trovati pesanti. L'ironia che rende tanto piacevole leggere la prima parte del libro scompare quasi del tutto nel finale. La storia diventa un po' stanca e avrei preferito mille volte che fosse stata tagliata al momento della nascita. L'ho trovata quasi come se fosse stata scritta per forza, non sò, magari è una sensazione solo mia. 
Sono divertentissime invece le liste che inframmezzano la narrazione come quella "cari uomini una donna al nono mese è..." con la lista di tutti gli stati d'animo spiegati agli uomini. 
Insomma se volete far ridere una giovane donna che si ritrova ad aspettare un figlio senza averlo messo in calendario, questo libro è il regalo perfetto. Aiuta ad esorcizzare alcune stupide paure da "attesa" e a sentirsi meno sole. 

Questo libro è consigliato alle future mamme per esorcizzare le piccole paure del "diventare mamma" e ai futuri papà per comprendere gli sbalzi d'umore della futura mamma